Calendario scientifico aprile 2026
Può la citometria a flusso urinaria supportare il monitoraggio del trattamento delle IVU sistemiche in contesti di emergenza?
Cosa indica più probabilmente una conta batterica persistentemente elevata nella citometria a flusso urinaria di follow-up?
Contaminazione del campione
Infezione virale delle vie urinarie
Trattamento antimicrobico efficace
Possibile resistenza antimicrobica
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Spiegazione
Contesto scientifico
Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono tra le infezioni batteriche più comuni nei pazienti ospedalizzati e costituiscono una causa rilevante di morbilità e mortalità a livello globale.1 Le forme gravi di IVU, tra cui pielonefrite e urosepsi, richiedono frequentemente il ricovero ospedaliero e un trattamento antimicrobico tempestivo.2 Le IVU sono responsabili di un numero considerevole di ospedalizzazioni e sono associate a una mortalità intraospedaliera significativa, in particolare nei pazienti anziani o con comorbilità.3 Una diagnosi precoce e l’avvio tempestivo di una terapia antibiotica empirica risultano quindi essenziali per migliorare gli esiti clinici e ridurre il rischio di complicanze.4
Gli strumenti diagnostici rapidi svolgono un ruolo importante nella valutazione iniziale dei pazienti con sospetta IVU. L’analisi dei campioni urinari basata sulla citometria a flusso fluorescente è diventata un metodo consolidato per la rilevazione e la quantificazione rapide della batteriuria e di altre particelle urinarie, consentendo ai medici di ottenere informazioni diagnostiche preliminari in pochi minuti.1,2 Strumenti quali gli analizzatori automatizzati per citometria a flusso possono supportare le fasi iniziali del processo decisionale clinico nei contesti di emergenza e degenza ospedaliera.3
Nonostante questi progressi, la valutazione dell’efficacia terapeutica nelle fasi iniziali del trattamento rimane una sfida complessa. La coltura microbiologica convenzionale e il test di sensibilità agli antimicrobici (AST) restano il gold standard per l’identificazione dei patogeni e la definizione dei profili di resistenza, ma richiedono generalmente 24-72 ore per fornire risultati definitivi.4,5 Di conseguenza, nei primi giorni di terapia i medici dispongono spesso di informazioni limitate sulla risposta al trattamento, il che può ritardare l’ottimizzazione dei regimi antimicrobici.6
L’identificazione più precoce della risposta al trattamento o del fallimento dello stesso potrebbe essere particolarmente utile nell’ambito dell’antimicrobial stewardship (uso prudente degli antibiotici). L’identificazione tempestiva di una terapia inefficace può consentire un adeguamento più precoce del regime antibiotico, mentre la conferma del successo terapeutico può supportare una riduzione precoce del trattamento o il passaggio dalla terapia endovenosa a quella orale.7,8 Considerata la crescente prevalenza della resistenza antimicrobica tra gli uropatogeni, emerge l’urgente necessità di implementare metodi avanzati per il monitoraggio precoce dell’efficacia del trattamento.9
Contenuto dettagliato
Scenario clinico
I pazienti che si presentano al pronto soccorso con sintomi di infezione sistemica delle vie urinarie (IVU) richiedono una valutazione diagnostica rapida e un trattamento tempestivo. I campioni urinari possono essere analizzati con l’UF-5000 per determinare la presenza di batteriuria. I pazienti con batteriuria confermata vengono generalmente ricoverati e sottoposti a terapia antibiotica empirica per via endovenosa.
L’efficacia del trattamento può essere monitorata dopo circa 12 ore mediante misurazioni citometriche di follow-up. Se la terapia risulta efficace, i pazienti possono passare a una terapia antibiotica orale nell’ambito di strategie di antimicrobial stewardship, consentendo una dimissione ospedaliera più precoce e potenziali riduzioni dei costi. Inoltre, le variazioni precoci della conta batterica possono contribuire a prevedere il fallimento terapeutico da uno a tre giorni prima della disponibilità dei risultati colturali. Queste considerazioni sollevano l’interrogativo se la serie UF possa supportare il monitoraggio dell’efficacia terapeutica nei pazienti con IVU sistemiche.
Esempio di caso – risposta al trattamento non ottimale
Una paziente di 79 anni con catetere urinario si è presentata al pronto soccorso con sintomi di cistite acuta ricorrente. L’analisi di un campione urinario mediante UF-5000 ha evidenziato conte batteriche elevate. L’uropatogeno identificato era Serratia marcescens.
Il trattamento empirico iniziale con cefuroxima per via endovenosa è risultato non ottimale a causa della resistenza del patogeno. La terapia è stata successivamente ottimizzata passando a ceftriaxone per via endovenosa, appropriato per contrastare il patogeno. L’ottimizzazione precoce del trattamento, avviata prima della disponibilità dei risultati microbiologici definitivi, ha contribuito a un miglioramento dell’esito clinico.
| Item | Unit | Reference range | 05.12.2023 09:40:10 | 02.12.2023 08:35:42 |
| Immo-Care | negative | |||
| Type of urine sample | Indwelling catheter | Disposable catheter | ||
| -Specific Gravity | 1,000 – 1,030 | 1,011 | 1,021 | |
| -Leukocytes (Urine) | /µL | negative | 500 | 500 |
| -Nitrite (Urine) | negative | + | + | |
| -pH (Urine) | 8.5 | 8.5 | ||
| -Protein (Urine) | mg/dL | negative | +– | 2+ |
| -Glucose (Urine) | mg/dL | negative | negative | negative |
| -Ketone (Urine) | mg/dL | negative | negative | negative |
| -Urobilinogen (Urine) | mg/dL | negative | normal | normal |
| -Bilirubin (Urine) | mg/dL | negative | negative | negative |
| -Erythrocytes (Urine) | /µL | negative | 50 | 250 |
| Bacteria (Urine), quantitative | /µL | < 100 | 12852 | 3509 |
| Leucocytes (Urine), quantitative | /µL | < 40 | 888 | 6504 |
| Erythrocytes (Urine), quantitative | /µL | < 28 | 61 | 249 |
| Pathol. Casts (Urine), quantitative | /µL | < 1 | 0 | 1 |
| Crystals (Urine), quantitative | /µL | < 10 | 0 | 0 |
| Urine Sediment | N/A | N/A |
Scattergrammi del canale batterico dell’UF-5000 che indicano una carica batterica persistentemente elevata nei campioni urinari della paziente. La tabella corrispondente riporta i risultati completi dell’esame delle urine; i valori evidenziati in rosso riflettono il quadro infettivo in atto.
Esempio di caso – risposta al trattamento ottimale
Una paziente di 56 anni si è presentata al pronto soccorso con sintomi di cistite acuta ricorrente. L’analisi di un campione urinario mediante UF-5000 ha mostrato elevate conte batteriche. L’uropatogeno identificato era Escherichia coli, confermato attraverso un workflow microbiologico di 72 ore.
È stata avviata una terapia empirica con cefuroxima per via endovenosa, che ha determinato un’eccellente risposta clinica. Dopo stabilizzazione, il trattamento è stato convertito in terapia orale nell’ambito di un intervento di antimicrobial stewardship. Questo passaggio ha consentito una dimissione ospedaliera precoce, contribuendo a ridurre i costi.
| Item | Unit | Reference range | 31.05.2024 16:23:28 | 30.05.2024 12:19:43 |
| Immo-Care | negative | |||
| Type of urine sample | Mid-stream urine | Spot urine | ||
| -Specific Gravity | 1,000 – 1,030 | 1,027 | 1,018 | |
| -Leukocytes (Urine) | /µL | negative | 500 | 500 |
| -Nitrite (Urine) | negative | negative | + | |
| -pH (Urine) | 6.0 | 6.0 | ||
| -Protein (Urine) | mg/dL | negative | 1+ | 2+ |
| -Glucose (Urine) | mg/dL | negative | negative | negative |
| -Ketone (Urine) | mg/dL | negative | negative | negative |
| -Urobilinogen (Urine) | mg/dL | negative | normal | normal |
| -Bilirubin (Urine) | mg/dL | negative | negative | negative |
| -Erythrocytes (Urine) | /µL | negative | negative | 250 |
| Bacteria (Urine), quantitative | /µL | < 100 | 47 | 87317 |
| Leucocytes (Urine), quantitative | /µL | < 40 | 947 | 3728 |
| Erythrocytes (Urine), quantitative | /µL | < 28 | 12 | 65 |
| Pathol. Casts (Urine), quantitative | /µL | < 1 | 0 | 1 |
| Crystals (Urine), quantitative | /µL | < 10 | 0 | 0 |
| Urine Sediment | N/A | N/A |
Scattergrammi del canale batterico dell’UF-5000 che dimostrano la scomparsa della batteriuria nella paziente. La tabella corrispondente riporta i risultati completi dell’esame delle urine; i valori evidenziati in rosso riflettono la risoluzione dell’infezione.
Potenziale miglioramento della gestione delle IVU nei pazienti ospedalizzati
Oltre agli esempi di casi sopra riportati, la tabella seguente evidenzia tre esempi per ciascuno dei due scenari di risposta al trattamento ottimale e non ottimale.
| #BACT (UF-5000) | Antibiotic therapy | Microbiology | ||||||
#BACT at 0h | #BACT at 12h | Ex vivo response | Initial therapy | Modification | Species | UFC/mL | Resistance pattern | Susceptibility |
| 15,208 | 662 | 4.35 | MEC | no req | EC | 107 | cefurox | sensitive |
| 63,367 | 4,996 | 7.88 | AMS | no req | EC KP | 105 | wt | sensitive |
| 28,394 | 4,437 | 15.63 | CTX | no req | CK | 107 | wt | sensitive |
| 42,539 | 19,905 | 46.79 | CTX | MEP | CF EF | 106 | AmpC | resistant |
| 77,906 | 53,203 | 68.29 | CXM | TZP | EC PM | 107 | ESBL | resistant |
| 99,999 | 87,515 | 87.52 | CXM | CXM | EC | 107 | ESBL | resistant |
Le evidenze emerse da questa serie di casi hanno permesso di definire la proposta del seguente flusso di lavoro clinico per la gestione e il monitoraggio precoci dei pazienti con sintomi di infezione sistemica delle vie urinarie (IVU). I pazienti che si presentano in pronto soccorso vengono sottoposti a un esame rapido delle urine mediante citometria a flusso fluorescente per rilevare e quantificare la batteriuria. In presenza di batteriuria confermata e sospetto clinico di infezione sistemica, i pazienti vengono ricoverati e trattati empiricamente con antibiotici per via endovenosa.
Un’analisi citometrica di follow-up viene eseguita dopo circa 12-24 ore per valutare le variazioni nella conta batterica e la risposta al trattamento. Una riduzione della batteriuria può indicare l’efficacia della terapia e favorire l’ottimizzazione precoce del trattamento, come il passaggio dalla via endovenosa a quella orale nell’ambito di strategie di antimicrobial stewardship. Al contrario, una conta batterica persistente o in aumento può suggerire un fallimento terapeutico, rendendo necessario un adeguamento precoce della terapia prima della disponibilità degli esiti dell’esame colturale e dell’antibiogramma.
Riferimenti bibliografici
[1] Jolkkonen S et al. (2010): Screening of urine samples by flow cytometry reduces the need for culture. J Clin Microbiol 48(9):3117-21.
[2] De Rosa R et al. (2018): Evaluation of the new Sysmex UF-5000 fluorescence flow cytometry analyser for ruling out bacterial urinary tract infection and for prediction of Gram negative bacteria in urine cultures. Clin Chim Acta 484:171-178.
[3] Liao SH et al. (2021): Clin Chim Acta.
[4] Gupta K et al. (2011): Uncomplicated UTI IDSA Guideline Committee. Managing uncomplicated urinary tract infection-making sense out of resistance data. Clin Infect Dis 53(10):1041-2.
[5] Flores-Mireles AL et al. (2015): Urinary tract infections: epidemiology, mechanisms of infection and treatment options. Nat Rev Microbiol 13(5):269-84.
[6] EAU Guidelines (2025): Edn. presented at the EAU Annual Congress Madrid, Spain. ISBN 978-94-92671-29-5.
[7] Pollack LA et al. (2014): Core elements of hospital antibiotic stewardship programs from the Centers for Disease Control and Prevention. Clin Infect Dis 59 (Suppl 3):S97-100.
[8] NICE antimicrobial stewardship (2015): right drug, dose, and time? Lancet 386(9995):717.
[9] Global antibiotic resistance surveillance report (2025): WHO Global Antimicrobial Resistance and Use Surveillance System (GLASS). Geneva: World Health Organization.
